Piante Aromatiche: come coltivarle e usarle in cucina e al tuo matrimonio

 

La primavera arriva prepotente con i suoi profumi e i suoi colori e con essa le piante aromatiche, molto utilizzate in cucina per arricchire ogni tipo di portata, dall’antipasto al dolce, per conferire quel tocco di più di freschezza e carattere, vediamo come sfruttarle al meglio e non solo in cucina…

Piante o Spezie?

Le piante aromatiche contengono sostanze di odore gradevole ed emanano fragranze inconfondibili; molto spesso però vengono confuse con “le spezie” ma mentre queste ultime vengono utilizzate essiccate e sono provenienti perlopiù dall’Africa e dall’Oriente, “le piante aromatiche” vengono usate principalmente fresche e si coltivano prevalentemente nelle aree mediterranee italiane.

La loro diffusione non solo in: cucina per insaporire i cibi; cosmetica per la preparazione di creme, pomate e profumi; erboristeria per la preparazione di infusi o bevande dissetanti ne hanno permesso la scoperta di proprietà medicinali, difatti, nel 1980 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito come pianta medicinale “ogni vegetale che contenga, in uno o più dei suoi organi, sostanze che possono essere utilizzate a fini terapeutici o preventivi, o che sono precursori di emisintesi chemio-farmaceutiche”.

 

Come coltivarle?

Se volessimo coltivarle nel nostro orticello o anche sul balcone, queste piante richiedono meno attenzioni rispetto ad altre in quanto è necessario solo uno spazio asciutto, soleggiato e riparato.

In estate occorrerà annaffiarle solo quando il terreno risulterà asciutto e metterle a mezz’ombra. Per il vaso evitare colori scuri che favoriscono il surriscaldamento in caso di esposizione diretta ai raggi del sole. In inverno basterà proteggerle dal freddo dell’orto con un telo di tessuto non tessuto oppure nylon mentre sul balcone avvicinandole ai muri dell’abitazione e non esponendole ai venti freddi. Si consiglia di ridurre drasticamente le annaffiature, che verranno effettuate preferibilmente nelle ore del mattino, per evitare che marciscano le radici.

 

Ma queste piante non sono solo usate per scopi medicinali o culinari, come risulta anche da testi antichi, hanno ispirato miti e leggende, dove spesso le persone venivano tramutate in piante o fiori, attribuendo loro un preciso significato e linguaggio. Oppure sono state usate  per diletto e per la loro bellezza, o anche a scopi magici, attribuendo ad ognuna di loro un preciso significato e simbolo.

 

Magia e Romanticismo con le piante aromatiche

Prendiamo ad esempio l’alloro, lo ritroviamo nelle’ Metamorfosi’ di Ovidio, dove il poeta romano racconta, nella saga di Apollo e Dafne, che il dio del sole si era perdutamente innamorato della ninfa Dafne, ma da essa non era corrisposto. Questa, esasperata dalle continue avances del dio e sfinita dalle fughe per sottrarsi alla sua insistenza, chiese implorando l’aiuto di suo padre Peneo, che impietosito decise d’aiutare la figlia trasformandola in una pianta di alloro.

Gli antichi romani la coltivavano ritenendola la pianta nobile per eccellenza e ponevano sul capo dei poeti e dei generali vittoriosi un ornamento di forma circolare, fatto con ramoscelli di alloro (lauro) come simbolo di gloria e di vittoria. Tale corona, chiamata ‘laurea’ è rimasta nelle epoche successive come iconografia nella rappresentazione pittorica di poeti ed imperatori, classiche sono le figure di Dante e di Napoleone col capo ornato da una corona d’alloro.

La salvia rappresenta invece la salvezza, simbolo evidentemente ispirato dalle innumerevoli proprietà medicinali di alcune specie.

Infatti le proprietà terapeutiche e medicinali di questa pianta erano note già dagli antichi, che la ritenevano in grado di curare ogni male: da qui il nome, originato dal termine latino salvus. che significa sano.

Presso i Romani la salvia era ritenuta sacra, era simbolo di vita e anche nel Medioevo si riteneva avesse poteri magici come quello di dare all’uomo la longevità. Le foglie di salvia, elaborate secondo un preciso rituale, venivano utilizzate per difendersi dagli incubi notturni.

La menta prende il nome dalla ninfa Myntha, amata da Plutone, che venne trasformata in pianta da Proserpina per sfuggire alle attenzioni del dio. Molto conosciuta già dal tempo degli Egizi e dei Romani, veniva usata come pianta medicinale.

Nell’antica Grecia era simbolo dell’amore ed era dedicata ad Afrodite, di  conseguenza era anche considerata afrodisiaca e la si assumeva prima di un incontro amoroso. Era anche dedicata al dio della guerra Ares e se ne bruciavano mazzetti sulle pire funebri dei soldati caduti in battaglia. I romani la consideravano rilassante e sedativa, tanto che, secondo Seneca, i soldati non dovevano mangiarla perché gli avrebbe tolto vigore e forze.

Come Usare le Piante Aromatiche ai Matrimoni

Sarà forse per i significati che queste piante hanno o per le loro piacevoli fragranze che, da un po’ di tempo a questa parte, sta prendendo sempre più piede l’usanza di utilizzarle come addobbi per matrimoni.

Dal bouquet alle coroncine, dai centro tavola ai segna posto fino ad arrivare a simpatiche bomboniere. Il timo, la maggiorana, menta, rosmarino, salvia e lavanda, sono solo alcuni esempi di piante da poter utilizzare, da sole o in abbinamento a fiori, facendo attenzione che il profumo finale non sia eccessivamente intenso tanto da creare fastidio agli invitati.

Si spazia dallo stile rustico, se abbinate ad elementi grezzi e naturali come il lino, la ceramica, la terracotta o il legno invecchiato, allo stile puramente shabby se in combinazione con fiori di campo. Per un’allure bucolica si possono combinare con fiori freschi dalle nuance soft.

Per il bouquet, la sposa può decidere di usare:

– solamente erbe aromatiche, ottenendo un aspetto più rustico e leggermente vintage

– erbe aromatiche e fiori dalle nuance neutre, ottenendo un aspetto elegante, arioso e senza tempo;

– erbe aromatiche e fiori di campo, ottenendo un aspetto rustico ma, più giovanile e colorato.

 

 

Per i segnaposto si può optare per simpatiche ampolline in vetro contenenti erbe aromatiche, adagiati su tavoli al centro dei quali si può scegliere di mettere un mix di vasi in terracotta o legno, con composizioni di erbe e candele.

Per rendere ancora più simpatico il tutto ogni tavolo può essere indicato con il nome di una pianta aromatica. Spesso anche le torte vengono guarnite con erbe aromatiche e fiori di campo mentre per le bomboniere si sta diffondendo l’uso di bottigliette con olii aromatizzati oppure piccoli barattoli artigianali con sale profumato o anche vere e proprie piantine, sacchetti di lino profumato per armadi o saponette.

Ovviamente lo sposo non può essere da meno indossando una bottoniera composta da un erbe aromatiche e qualche bacca.

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